15-11-08

… e il miglior cornetto de’ Roma?

 

Sulla falsa riga di un vecchio post dedicato al croissant parigino e ripensando quasi con nostalgia ai bei tempi in cui mi arruffavo con chiunque sulla questione della pastarella romana… era proprio ora di riscatto, cioè era proprio ora che trovassi a roma una pasticcieria bella e stimolante e buona e contemporanea. Siamo alla solita scoperta dell’acqua tiepida: Cristalli di zucchero esiste già da tre o quattro anni. E infatti erano, se non anniiiiii, mesiiiiii, che m’ero promessa di andarci, in questa pasticcieria di monteverde nuovo, che poi non è come dire che sta in chissà che luogo periferico e inaccessibile…. Insomma, alla fin fine, dopo aver incrociato titolari e dolcetti tante tante volte, mi sono decisa finalmente per una colazione da cristalli di zucchero e, benché proprio al volo, non potevo non lasciare una piccola traccia, molto alla rinfusa, anche qui…

 

Dicevamo quindi, i cornetti: come tutti i lieviti da cristalli di zucchero, sono impastati col lievito madre. Nella foto in croissant parigino-style che se bisogna pur riconoscere che quello di pierre hermé è superiore (ma come potrebbe poi non esserlo, voglio ddi’, ci mancherebbe, no?), rimane comunque, per la media parigina, un buon croissant, per quella romana invece, manco a dirlo, è un ottimissimissimo croissant anzi, ‘na roba inesperata :-) Sullo sfondo s’intravede il cornetto alla crema (decisamente italian-style quello, ripieno con una crema morbida, che sa di uova e di ingredienti veri, buoni (e non di farina, di fecola o di vanillina, come quasi sempre accade), commovente. Nella parte superiore della foto, i biscotti linzer, versione biscotto della torta austriaca, dalla frolla impeccable e aromatica.

E non è tutto qui, da cristalli poi ci sono anche i dolci seri, quelli da pranzo della domenica, per dire, molto molto belli, curati, lineari, dai sapori e abbinamenti riflessivi, originali, stimolanti. Come questo bavaresino di ispirazione libanese (ametto, ho ammirato la versione grande prima di ripiegarmi su quella individuale :-), ripieno di mousse al tè alla rosa. Eppoi, fuori foto, un assortimento davvero sconfinato di dolcetti individuali e mignon (dimenticatevi delle astarelle, dei bignè & compagny :-P), dei panini curati come ne ho visti poche volte, una pasticcieria salata ancora tutta da scoprire, e un reparto cioccolato che, beh, è dura da dire ma, sembrerebbe abbia poco da invidiare alle chocolateries del belgio (ho assaggiato un cioccoltino alla crema di frutto del pasione che era fantastico, con un rapporto ripieno/spessore-croccantezza della copertura davvero azzeccato).

Dolcis in fundum, per modo di dire, il panettone, assaggiato svariate volte prima, in giro, è decisamente uno dei miei preferiti, aromatico e molto morbido, questo esemplare qui è stato trasferito a casa e im fa compagnia a colazione :-) Oh, e mi dicono che, non sempre ma ordinandoli si va a botte sicura, ci sono anche i macarons…! :-))


20:02 Gepost door jaydee in Cucina Italiano! | Permalink | Commentaren (0) | Tags: cucina italiana, roma, cornetto, parigino, pastarella romana | |  del.icio.us | | Digg! Digg |  Facebook | |  Print |

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